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BRIAN ENO: la prima pubblicazione importante del 2017

L'artista inglese ritorna con un'unica traccia di 54 minuti

02-01-2017 12:01

BRIAN ENO: la prima pubblicazione importante del 2017

Inizia il 2017 e il nuovo anno propone subito un calibro pesante come Brian Eno che torna con l'album "Reflection". Questo è un capitolo della sua cosiddetta collana "Thinking music", musica riflessiva, soffice, ambient con poche ma incisive variazioni che regalano all'ascoltatore quel senso di sospensione necessaria per fuggire dal caos moderno.
Gli antecedenti di Eno su questa scia artistica sono “Discreet music” (1975), “Thursday afternoon” (1985), “Neroli” (1993) e “LUX” (2012), album celebrati e dei quali "Reflection" è il degno seguito, lavoro che il musicista descrive così: "Ho scritto tanta “thinking music”, ma la maggior parte l’ho tenuta per me. Ora mi accorgo che la gente sta usando alcuni di questi album nel modo in cui li uso io – come spazi provocatori per il pensiero – e così mi sento più incline a renderli pubblici. Album come questo hanno anche un altro nome: sono GENERATIVI. Il mio lavoro come compositore è quello di mettere in atto un gruppo di suoni e frasi, e poi dargli alcune regole che decidono cosa succederà. Imposto poi l’intero sistema suonando e vedo cosa succede, regolando i suoni, le frasi e le regole fino ad ottenere qualcosa di cui sono contento. Dato che quelle regole sono probabilistiche ( - spesso assume la forma di: ‘esegui l’operazione x, y per cento di tempo’) il pezzo si sviluppa in modo molto diverso ogni volta che viene attivato. Quello che sentirete è uno di questi dispiegamenti. "Reflection" è così chiamato perché mi fa riflettere. Sembra creare uno spazio psicologico che favorisce la conversazione interna. E in realtà anche esterna – alla gente sembra piacere come sfondo per le conversazioni. Quando compongo cose come questa, passo la maggior parte del tempo ascoltandola – a volte per giorni interi – osservando come cambia nelle diverse situazioni, e vedendo come mi fa sentire. Faccio le mie osservazioni e poi modifico le regole. Visto che ogni cosa nelle mie composizioni è probabilistica, e siccome le probabilità si accumulano, può volerci tanto tempo prima di farsi un’idea di tutte le variazioni che potrebbero verificarsi nel pezzo. Una regola potrebbe dire “alza di 1 su ogni 100 note da 5 semitoni” e un altro potrebbe dire “ alza di uno su ogni 50 note da 7 semitoni”. Se queste due istruzioni operano sullo stesso flusso di dati, a volte – molto raramente – opereranno entrambi sulla stessa nota…qualcosa come 1 nota ogni 5000 aumenterà di 12 semitoni. Non si sa quale sarà tra quelle 5000 note. Siccome ci sono molti tipi di operazioni come queste in corso nello stesso momento, su differenti ma paralleli flussi di dati, il risultato finale è una rete complessa e imprevedibile".







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